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25Lug

Fra le novità del decreto rilancio c’è anche una importante modifica all’Ecobonus già attivo per l’acquisto di moto e scooter elettrici.

L’intenzione del governo è di promuovere l’acquisto di moto, scooter e ciclomotori elettrici. In particolare le ultime modifiche riguardano i veicoli che appartengono alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e, ovvero motocicli, ciclomotori, tricicli e quadricicli elettrici.

Sarà possibile ottenere fino a 3.000 euro di incentivo acquistando un veicolo elettrico compatibile senza bisogno di rottamare nulla, coprendo fino a un massimo del 30% del prezzo totale.

L’incentivo può salire a 4.000 euro e copre fino al 40% del prezzo totale nel caso in cui si abbia la possibilità di rottamare un vecchio veicolo con omologazione compresa fra euro 0 a euro 3, anche ritargato, posseduto per almeno 1 anno.

Il 40% di sconto con rottamazione è già attivo, presto verrà implementata nella piattaforma anche il 30% senza rottamare un vecchio scooter.

A tal proposito vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro sito Eco-motori, il cui vasto catalogo presenta una gamma di scooter elettrici suddivisi in diverse categorie.

14Mar

Buone notizie per coloro che sono interessati all’acquisto di un veicolo a due ruote a zero emissioni: per il 2020 è stato infatti confermato l’ecobonus per moto e scooter elettrici, grazie al decreto Milleproroghe.

Nel 2019 i fondi messi a disposizione per l’acquisto di questa tipologia di veicoli ammontavano a 10 milioni di euro, ma ne è stato utilizzato poco più di uno.

Per questo motivo non è stato necessario nemmeno finanziare nuovamente tali incentivi: attualmente ci sono 8 milioni di euro a disposizione di chi, nel corso del 2020,desidera acquistare moto e scooter elettrici.

I motivi del mezzo flop dell’anno scorso sono riconducibili a due motivi: i soldi sono arrivati quasi a metà anno (fine a maggio) e le procedure per la concessione dell’incentivo sono risultate piuttosto complesse anche a causa del mancato dialogo fra i sistemi informatici dei ministeri coinvolti.

Per il 2020 tali problemi sono stati risolti e si spera dunque che i fondi verranno utilizzati maggiormente rispetto all’anno precedente..

Un provvedimento dunque che incentiva gli italiani a passare all’elettrico, per il rispetto dell’ambiente e la tutela della salute.

Ma vediamo insieme cosa bisogna fare e come procedere.

In cosa consiste questo sussidio economico?

L’incentivo può essere utilizzato per acquistare veicoli appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e elettrici o ibridi. Esso è subordinato alla rottamazione di un vecchio modello inquinante.

Quindi, rottamando un vecchio veicolo a due ruote (da classe Euro 0 a Euro 3) potrete ottenere un contributo del 30% sul prezzo d’acquisto della nuova moto o scooter, fino ad un massimo di 3.000 euro IVA esclusa.

Il bonus è cumulabile con altri incentivi eventualmente già in vigore in ambito regionale e provinciale.

Dalla normativa viene cancellato l’obbligo di rottamare un veicolo della medesima categoria di quella che si vuole acquistare. In poche parole potrete decidere di rottamare uno scooter per acquistare una moto sportiva o viceversa.

Come funziona?

Il consumatore non dovrà preoccuparsi di nulla: sarà il concessionario presso cui si acquista il nuovo veicolo elettrico e gestire la pratica dell’eventuale rottamazione e del rimborso dell’incentivo, previa registrazione presso l’area rivenditori della piattaforma messa a disposizione dal MISE.

Il venditore infatti prenota i contributi relativi a ogni singolo veicolo venduto e conferma poi l’operazione entro i successivi 180 giorni.

Per completare l’iter, sarà lui a comunicare il numero di targa del veicolo nuovo consegnato, allegando la documentazione prevista. Dopodiché le imprese costruttrici o importatrici rimborsano al rivenditore l’importo del contributo, e lo recuperano a loro volta sotto forma di credito d’imposta. 

QUALE E-SCOOTER SCEGLIERE?

I parametri da tenere sempre in considerazione per l’acquisto del vostro e-scooter:

  • Potenza: la potenza di un e-scooter è espressa in Watt (W) e vi fornisce informazioni sulla velocità e l’autonomia massima raggiungibili.
  • Motore: esistono motori a corrente alterna monofase, controllati da un apparato elettronico chiamato inverter e motori brushless ossia “privi di spazzole”. Questi ultimi, essendo motori elettrici a corrente continua, garantiscono una resa decisamente maggiore.
  • Batteria: in commercio troverete tre tipologie di batterie:
    • AGM: ottimo rapporto autonomia/prezzo, sebbene la loro durata nel tempo sia inferiore alle altre.
    • GEL: durature, con tempi di ricarica ridotti ma più costose rispetto a quelle in AGM.
    • Litio: sono affidabili, performanti, leggere e veloci da caricare.
  • Sistema di ricarica: esistono scooter elettrici con batterie estraibili e modelli con caricabatteria interno. Questi ultimi sono i più efficienti, visto che optare per uno scooter con batteria estraibile può risultare scomodo per il loro peso.
  • Display: molti e-scooter possiedono un piccolo display sul manubrio, da cui è possibile accedere a diverse informazioni utili quali chilometraggio, autonomia, velocità. Nei modelli più avanzati è possibile collegarsi al proprio smartphone tramite app, per condividere dati e statistiche.

VANTAGGI ACQUISTO SCOOTER ELETTRICO

Acquistare uno scooter elettrico presenta molteplici vantaggi, non soltanto per l’ambiente ma anche per le vostre spese.

Vediamoli insieme:

  • Riduzione spese del carburante: questo veicolo ecologico non necessita di alcuna tipologia di carburante ma può essere ricaricato semplicemente collegandolo alla presa elettrica di casa (il prezzo della corrente è davvero minimo se confrontato con quello della benzina).
  • Riduzione spese di assicurazione: sconto fino al 50%.
  • Riduzione spese del bollo: per i primi cinque anni il bollo non si paga.
  • Riduzione spese di manutenzione del veicolo: meno frequente e costosa, vista l’assenza del motore a benzina che prevede la manutenzione di cilindri, valvole, carburatore, cambi olio e altre componenti.
  • Riduzione inquinamento acustico: sono mezzi estremamente silenziosi.
  • Maggior libertà di circolazione: la circolazione di questi veicoli non è limitata da blocchi del traffico, ZTL ed Ecopass. (In base al regolamento comunale)
  • Scelta ecologica: acquistando uno scooter elettrico contribuiamo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico
12Mar

Se state leggendo questo articolo, vuol dire che avete deciso di acquistare uno scooter elettrico ma che avete ancora qualche dubbio al riguardo.

Quale modello scegliere? Quali sono i vantaggi? Dove comprare uno scooter elettrico?

Di seguito cercheremo di fare un po’ di chiarezza sui diversi punti, per orientarvi correttamente sull’acquisto dello scooter elettrico perfetto per le vostre esigenze.

VANTAGGI SCOOTER ELETTRICO

Acquistare uno scooter elettrico presenta molteplici vantaggi, non soltanto per l’ambiente ma anche per le vostre spese.

Con un e-scooter, noterete un risparmio economico dovuto alla riduzione delle spese relative al carburante, alla manutenzione del veicolo e all’assicurazione.

Trattandosi di un veicolo elettrico infatti, non necessita di alcun carburante ma può essere ricaricato semplicemente collegandolo alla presa elettrica di casa: pensate che per ricaricare la batteria di un e-scooter si spende circa 50 centesimi, costo davvero irrisorio se confrontato con i prezzi della benzina e del diesel.

Per quanto riguarda la manutenzione, il motore di uno scooter elettrico ha molte meno componenti rispetto a quello a benzina , per cui l’eventuale riparazione è molto meno frequente e costosa.

Questa tipologia di veicoli a zero emissioni vantano una serie di agevolazioni: il bollo moto non si paga per i primi 5 anni ed è possibile avere un notevole sconto sulla propria assicurazione RC fino al 50%.

Infine consideriamo anche l’aspetto ecologico di uno scooter elettrico: acquistandolo facciamo senza dubbio una scelta ecologica, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e a rendere dunque il mondo un posto migliore dal punto di vista salutare.

CARATTERISTICHE E-SCOOTER

Gli e-scooter possono presentare due tipologie di motore: nei modelli più economici troviamo i motori a corrente alterna monofase, controllati da un apparato elettronico chiamato inverter, mentre nei modelli di ultima generazione è presente il performante motore brushless ovvero “privo di spazzole”.

Quest’ultimo si rivela la scelta ideale poiché è un motore elettrico a corrente continua, con una resa elettrica decisamente maggiore.

La particolarità di questi veicoli a zero emissioni risiede nel sistema di frenata rigenerante vale a dire “a recupero energetico”. In parole semplice, ogni qual volta si effettua una frenata si tende a recuperare energia che va a ricaricare le batterie e ad aumentare di conseguenza l’efficienza del motore.

Gli scooter elettrici possono avere due, tre o quattro ruote. In termini di stabilità, gli ultimi citati sono quelli più stabili e perfetti per affrontare salite e discese senza rischi (perfetti per gli anziani e i disabili). Gli scooter a due ruote invece sono meno affidabili da questo punto di vista e richiedono un po’ più di agilità rispetto alle altre due tipologie. La scelta dipende dunque dalla dimestichezza del guidatore e dalla tipologia di scooter elettrico che si intende acquistare. 

SISTEMA DI RICARICA

Un aspetto interessante da valutare è il sistema di ricarica della batteria di un e-scooter: esistono modelli con batterie estraibili e scooter elettrici con caricabatteria interno.

Innanzitutto dovete sapere che vi sono tre tipologie di batterie in commercio:

  • AGM: sono economiche e in grado di offrire un’ottima autonomia sebbene la loro durata sia nettamente inferiore rispetto alle altre.
  • GEL: sono durature e offrono tempi di ricarica ridotti ma sono più costose rispetto a quelle in AGM.
  • Litio: sono affidabili, performanti, leggere e veloci da caricare.

Per quanto riguarda la modalità di ricarica, optare per modelli con batterie estraibili è una soluzione comoda e pratica visto che il peso di una batteria può raggiungere un massimo di 10 kg.

I modelli migliori sono quelli dotati di caricabatteria esterno: basta collegare la presa dello scooter mediante l’apposito cavo a quella di casa, oppure sfruttare le colonnine pubbliche disponibili in numerose città tramite apposito adattatore.

Oppure è possibile estrarre la batteria dall’e-scooter, l’operazione avviene in totale sicurezza e senza alcun tipo di rischio e avere la possibilità di ricaricala comodamente in ufficio.

Per quanto riguarda i tempi di ricarica, generalmente sono necessarie dalle tre alle otto ore per garantire una ricarica completa e avere una autonomia di circa 100 km con una singola carica (in base al modello di e-scooter).

DOVE ACQUISTARE UNO SCOOTER ELETTRICO

Una domanda piuttosto frequente è: dove è preferibile acquistare uno scooter elettrico?

Nei negozi fisici la scelta purtroppo è piuttosto limitata, visto che è impossibile avere un assortimento completo di marchi e modelli.

Un’ampia scelta è presente invece online: esistono diversi e-commerce dedicati alla vendita degli e-scooter, dove potrete trovare il miglior modello al prezzo più conveniente.

A tal proposito vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro sito Eco-motori, il cui vasto catalogo presenta una gamma di prodotti suddivisi in diverse categorie: scooter elettrici, bici elettriche, fat bike e monopattini elettrici.

Eco motori si rivela la scelta perfetta per diversi motivi:

  • Sito affidabile: acquistando su questo sito avrete diritto a 2 anni di garanzia su tutti i nostri prodotti.
  • Navigazione facilitata: un e-commerce progettato per consentire ai clienti una navigazione semplice, pratica e veloce. Sul sito troverete un sistema di ricerca intelligente che vi consentirà di trovare il modello desiderato in pochi click, sfruttando delle semplici parole chiave.
  • Team di esperti: eco-motori vanta un personale altamente qualificato ed esperto del settore. I loro consulenti sono in grado di aiutarvi e supportarvi nella scelta del vostro e-scooter e a fornirvi assistenza immediata in caso di eventuali problemi.
  • Blog interessante: questo e-commerce non si limita a vendere e-scooter, e-bike e altri veicoli, ma offre ai suoi visitatori un blog ricco di interessanti articoli scritti da esperti del settore. Troverete consigli pratici su come scegliere, guidare e preservare a lungo il vostro veicolo ecologico.
  • Newsletter: iscrivendovi alla loro newsletter, resterete sempre aggiornati tramite email sulle offerte lampo e su eventuali promozioni stagionali di Eco-motori.

Eco Motori: mobilità elettrica a due ruote a Foligno

12Mar

Avete acquistato una bici a pedalata assistita e volete avere qualche informazione in più sulla sua guida e manutenzione? Siete esattamente nel posto giusto.

Spesso accade che chi acquista una bici elettrica non riesce a sfruttarla al massimo del suo potenziale, motivo per cui abbiamo creato questa guida in cui vi daremo alcuni consigli su come guidare una bici elettrica godendosi ogni pedalata.

CONSIGLI UTILI SULLA GUIDA

Rispetto a una bici tradizionale, l’e-bike richiede un po’ più di esperienza e conoscenza del mezzo per essere utilizzata nel modo migliore.

CARICA COMPLETA: prima di un’uscita vi consigliamo di caricare completamente la batteria della vostra e-bike. Sembra scontato eppure uscire con la batteria non completamente carica, non è affatto una buona idea, soprattutto se avete in mente di fare un giro lungo. Il nostro consiglio è che bisogna sempre accertarsi dello stato di carica della batteria prima di salire in sella.

Fatevi furbi: se avete in programma un’escursione più lunga del solito, portate con voi una batteria di scorta o controllate in anticipo se vi sono stazioni di ricarica lungo il vostro percorso.

Ma non allarmatevi. Ricordate che potete pedalare la vostra e-bike anche senza l’assistenza del motore. L’unico punto negativo è che se non si è abituati, il peso extra apportato dal motore e dalla batteria potrebbero rendere la vostra pedalata più dura del solito ma la bici continuerà comunque a muoversi.

COSA FARE IN SALITA: con la giusta tecnica, in sella ad un’e-bike (soprattutto se optate per la MBT elettrica) è possibile superare passaggi e pendenze che per una mtb normale risulterebbero impossibili. Vediamo insieme cosa fare:

  • Sella più bassa rispetto alla classica posizione: un baricentro più basso garantisce una maggiore stabilità.
  • Modalità di assistenza: è preferibile optare per un livello di assistenza “standard” anziché per una modalità high o turbo, che rischia di far slittare la ruota posteriore della bike e dunque di farci perdere aderenza.
  • Frequenza di pedalata: questa conta di più della potenza muscolare del ciclista. Prima della salita è opportuno impostare un rapporto leggero che vi aiuterà a pedalare con un’alta frequenza, per sfruttare al massimo il motore.
  • Seduta leggera: quando la vostra e-bike supera un ostacolo con la ruota anteriore, la ruota posteriore piò impattare l’ostacolo. Il nostro consiglio è quello di stare in sella leggeri, pronti ad alzarsi sui pedali per far salire la bici sotto di noi: restando seduti si rischia di sbandare o perfino cadere.
  • Attenzione ai rapporti: non vanno mai cambiati quando la bike è sotto sforzo.

COSA FARE IN DISCESA

  • Posizione migliore: bisogna tenere lo sguardo avantii gomiti larghi, le gambe leggermente flesse,le caviglie rilassate, la presa delle mani sul manubrio leggera ma presente e indici sempre sulle leve dei freni.
  • Modalità di assistenza: meglio evitare quelle più potenti perché potrebbero risultare brusche quando la velocità scende e il motore si riattiva.

LIVELLI DI ASSISTENZA

Una delle domande più frequenti sulla guida di una bike elettrica è: come vanno gestiti i livelli di assistenza?

I livelli di assistenza del motore di una e-bike sono modificabili tramite un comando al manubrio: solitamente esistono tre, quattro o cinque modalità, ognuna delle quali fornisce una percentuale di aiuto sempre maggiore

Il primo livello di assistenza (Eco oppure Low) è più che sufficiente per farvi pedalare comodamente facendo un buon allenamento fisico senza affaticarvi. Quelli superiori andrebbero utilizzati solo in presenza di particolari rampe o di uno stato di affaticamento tenendo ben presente che la batteria, in questo caso, avrà ovviamente una durata più breve.

In linee generali possiamo dirvi che il 1° livello di assistenza corrisponde ad una diminuzione dello sforzo di circa il 25%; il 2° livello ad una diminuzione di circa il 40%; il 3° livello ad una diminuzione di circa il 70% ed il 4° (ove presente) a una riduzione di circa il 90%.

Quando passare da un livello di assistenza ad un altro?

Le ragioni per cui richiedere più o meno assistenza elettrica sono essenzialmente determinate da questi fattori:

  • Pendenza: quando quest’ultima aumenta possiamo richiedere maggior assistenza elettrica.
  • Aderenza del terreno: se è scarsa, passiamo ad un livello di assistenza inferiore.
  • Stanchezza: aumentiamo il livello di assistenza elettrica quando subentra la stanchezza.
  • Durata della batteria: per ottimizzare la sua autonomia, possiamo ridurre l’assistenza del motore elettrico.

Fate attenzione al traffico in città e alle pavimentazioni particolarmente lisce o non omogenee: su alcune bici a pedalata assistita, la modalità di assistenza elettrica “turbo” o “high” è davvero molto potente e nelle ripartenze può cogliere alla sprovvista anche il ciclista più esperto.

Bisogna prestare dunque attenzione ed utilizzare la modalità più soft nei casi “ a rischio” per limitare la piena potenza soltanto dove è realmente necessaria.

MANUTENZIONE E-BIKE

Essendo un mezzo meccanico oltre che elettrico, la vostra bici a pedalata assistita necessita innanzitutto di una classica manutenzione dei componenti meccanici, che in questo caso sono più sollecitati che in una classica bici per le velocità media superiore.

Oltre ai controlli periodici di pneumatici e sospensioni e all’ ispezione delle parti in movimento (ruote, raggi, pulegge, cambio ecc), bisogna prestare particolare attenzione ai freni, ai copertoni e alla trasmissione, particolarmente soggetti ad usura precoce.

Il motore elettrico non ha bisogno di particolare manutenzione: deve semplicemente essere mantenuto asciutto e lubrificato con un normale spray lubrificante secco, in modo da non raccogliere la sporcizia della strada. La centralina, se ben sigillata, necessita di nulla.

La batteria invece, per essere preservata al lungo deve essere trattata con estrema cura:

  • Tenerla in posti asciutti e a temperatura compresa tra 0 e 20 gradi.
  • Utilizzare sempre il caricatore del produttore.
  • Rimuovere regolarmente polvere e sporco con un panno umido.
  • Mantenere i contatti puliti.
  • Ricaricarla sempre dopo ogni uscita.

Eco Motori: mobilità elettrica a due ruote a Foligno

9Mar

Siete sempre più incuriositi dal mondo delle fat bike e desiderate saperne qualcosa in più?

Siete esattamente nel posto giusto.

In questa guida risponderemo alle domande più frequenti su queste bike particolari: come vanno le fat bike? quali sono gli aspetti positivi della guida di una fat bike? quale scegliere?

Le fat bike sono l’evoluzione diretta della classiche mountain bike, progettate per superare i limiti di quest’ultime: risultano infatti perfette per poter affrontare qualsiasi tipologia di sentiero e terreno, anche particolarmente insidioso come sabbia, fango o neve.  

Ma scopriamo insieme qualcosa di più al riguardo.

COSA SONO E COME VANNO LE FAT BIKE

Per quale motivo sono chiamate fat bike?

Il termine “fat” fa riferimento alle loro ruote che montano pneumatici e cerchi più larghi rispetto alle misure standard: fat che vuol dire “grasso” è associato a questo aspetto voluminoso delle loro ruote, progettate per garantire una maggiore aderenza con il terreno di percorrenza e una maggior libertà di movimento.

Le differenze tra una fat bike e una classica MBT sono riconoscibili dalle ruote più voluminose, telaio e forcella più grandi e dalla maggiore distanza tra i pedali.

Grazie ai penumatici maggiorati e alla bassa pressione (che può variare da 0,5 a 1,0 bar), le fat bike riescono a “galleggiare” su terreni morbidi e cedevoli come fango, neve o sabbia, motivo per cui è la biciletta preferita dagli amanti degli sport estremi sempre alla ricerca di nuove avventure.

Ma cosa intendiamo per galleggiare?

Se con una classica bike si prova a pedalare sulla sabbia o sulla neve accade che le ruote perdono aderenza con il terreno, sprofondando e bloccandosi. La fat bike invece, sfruttando la pressione bassa dei pneumatici, riesce ad aumentare la superficie di appoggio con il terreno e a distribuire in modo uniforme il peso: quest’ultimo si distribuisce su una superficie più ampia, per cui ogni centimetro quadrato di neve/sabbia/terreno ha meno chili da “sostenere”, e quindi non si affonda. 

ASPETTI DA CONSIDERARE PRIMA DELL’ACQUISTO

Prima di procedere con l’acquisto è opportuno valutare alcuni aspetti importanti:

  • Tipologia: esistono fat bike ammortizzate, bi-ammortizzate (sia anteriormente che posteriormente) e le e-fat bike ossia a pedalata assistita. Quest’ultima si differenzia dalle altre per la presenza di quattro elementi elettrici principali.
  • 1)Motore: deve avere una potenza massima di 250W e si deve attivare soltanto nel momento in cui pedaliamo.
  • 2)Batteria: nella maggior parte dei casi è una batteria agli ioni litio, in grado di garantire migliori prestazioni e autonomia.
  • 3)Sensore di pedalata: per una fat bike solitamente i sensori prediletti sono quelli “di sforzo” rispetto a quelli di rotazione dei pedali.
  • 4)Display sul manubrio: un elemento fondamentale mediante il quale si controllano tutte le funzioni della e-fat bike (livello di assistenza del motore, autonomia, ecc)
  • Dimensione: deve essere adeguata alla vostra statura e corporatura, visto che optare per un modello troppo piccolo oppure oversize rischia di essere controproducente. Maggiore sforzo nella pedalata e minimo comfort alla guida.
  • Pressione gomme: questo parametro dipende dalla tipologia di terreno da affrontare. Se intendete utilizzarla su strade sterrate e ricche dislivelli, le gomme devono avere una pressione bassa; se invece la utilizzerete come bike da città è preferibile che la pressione sia più alta.

TRE MOTIVI PER CUI TI DIVERTIRAI DAVVERO

Ma cosa rende davvero divertente la guida di queste bicilette grosse?

Vediamolo insieme:

  • Migliora l’umore e l’autostima: secondo diverse interviste rilasciate da utenti che hanno provato le fat bike, “basta salire su questa bici per sentirsi tecnicamente più bravi di quello che si è realmente”. Inutile dirvi dunque che l’esperienza di guida per voi risulterà più stimolante e divertente: grazie alla stabilità garantita dai suoi pneumatici, anche il ciclista più inesperto riesce a guidarla con facilità e a sentirsi perfettamente a proprio agio sin da subito. Guidare una fat bike dunque migliore l’autostima: in sella a questa biciletta vi sentirete più bravi e capaci di quello che effettivamente siete e ciò influirà positivamente sull’umore.
  • Pedalate alternative: tutti abbiamo sognato di poter fare una passeggiata in sella ad una bici in montagna, tra i boschi e le cime innevate in pieno inverno. Con le fat bike questo è possibile: potrete divertirvi sulla neve senza noleggiare i classici sci ma optando per una bella pedalata immersi nella natura. La sensazione che proverete è quella di assoluta libertà e serenità: un modo divertente di poter vivere l’inverno, per poter assaporare ogni singolo angolo che attraverserete e liberare completamente la mente. Una sorta di sport terapeutico per ridurre lo stress e alleviare i sintomi dell’affaticamento quotidiano.
  • Allenamento divertente: allenarsi all’aperto è senza dubbio più divertente rispetto al classico allenamento outdoor. L’abilità, la potenza e le sfide di resistenza che può offrire la fat bike possono risultare davvero utili durante una sessione di allenamento. Ovviamente questo vale per ciclisti esperti e allenati. Come in ogni campo, le novità stimolano le capacità: accettare la nuova sfida delle fat bike vi aiuterà a correre di più e a raggiungere risultati migliori. Perfetta anche per gli allenamenti brucia grassi visto che utilizzata costantemente, aiuta a consumare le calorie in eccesso: perdere peso non è mai stato così divertente.

Eco Motori: mobilità elettrica a due ruote a Foligno

7Mar

Avete acquistato un monopattino elettrico e desiderate avere maggiori informazioni sulla sua manutenzione, per preservarlo il più al lungo possibile?

Vi trovate esattamente nel posto giusto.

Prendersi cura del proprio monopattino elettrico è semplice se si conoscono le specifiche del veicolo: bisogna utilizzarlo nel modo più corretto, evitando di farne un uso eccessivo che possa usurarlo compromettendo le sue performances e funzionalità.

Errori comuni che compromettono la longevità del veicolo sono: metodi scorretti nella ricarica della batteria elettrica, percorsi su strade dissestate e poco sicure, peso eccessivo del guidatore che porta ad un surriscaldamento eccessivo del motore e in generale una scarsa cura del mezzo.

In generale ogni modello presenta un proprio libretto di istruzioni, dove vedrete illustrate le caratteristiche tecniche specifiche del veicolo e alcune informazioni sulla sua manutenzione.

Spesso però questo non risulta sufficiente.

In questa pratica guida vi daremo alcuni pratici consigli su come si ricarica un monopattino elettrico, come prendersi cura di questo veicolo per farlo durare nel tempo e come effettuare manutenzione e pulizia.

BATTERIA ELETTRICA: COME SI RICARICA?

Tra le accortezze da adottare per mantenere inalterate le funzionalità del vostro monopattino elettrico, bisogna prestare attenzione alla ricarica della batteria: rispettare le modalità di ricarica vi permetterà di mantenerla a lungo efficiente.

Non rispettare le indicazioni di ricarica, equivale ad accorciare la vita e la funzionalità della batteria elettrica del vostro monopattino.

Eccovi alcune dritte da seguire per proteggere e conservare al meglio la batteria del monopattino:

  1. Le batterie vanno ricaricate “a freddo”: il veicolo non va “mai” messo in carica subito dopo il suo utilizzo ma bisogna attendere qualche minuto dopo lo spegnimento del monopattino.
  2. Non bisogna mai aspettare che la batteria sia completamente scarica: è preferibile ricaricarla quando l’indicatore riporta una carica residua del 20%.
  3. Non tenere il veicolo in carica per più di 12 ore.
  4. Evitare di lasciare la batteria scarica per lunghi periodi di tempo (se sapete di non utilizzare il monopattino per più di due settimane, caricare la batteria al 50-60%).
  5. Se utilizzate il monopattino in modo intensivo (più volte al giorno) è preferibile fare diverse cariche intermedie (40-50 minuti) e una carica completa una tantum. Per un utilizzo moderato invece il tempo di ricarica può essere anche più lungo (circa due ore).

Oltre a questi piccoli accorgimenti riguardo le modalità di ricarica, la batteria necessita di altre attenzioni particolari.

Sapevate che la temperature molto basse tendono a danneggiare la batteria compromettendone la durata?

E’ sconsigliato dunque l’utilizzo di questi mezzi con temperature rigide (vicine agli 0°).

Allo stesso modo, il calore eccessivo può danneggiare il monopattino surriscaldandolo inutilmente: è preferibile dunque non lasciarlo per molte ore al sole diretto ed evitare di lasciarlo in prossimità di fonti di calore.

PULIZIA

Una domanda piuttosto frequente e lecita è: come va pulito il monopattino elettrico?

La pulizia deve essere effettuata utilizzando un panno morbido inumidito con acqua (vietato il lavaggio diretto sotto l’acqua corrente o con pistole a spruzzo).

Nel caso in cui vi troviate di fronte a macchie particolarmente difficili da rimuovere, potete utilizzare del semplice dentifricio (da risciacquare sempre con acqua).

Da evitare assolutamente alcool, candeggina e detergenti chimici, che potrebbe risultare troppo aggressivi per il telaio.

Prima di procedere con la pulizia assicuratevi che il vano batteria, sia ben chiuso, per evitare che possa penetrare acqua all’interno e che eventuali altre zone sensibili non siano esposti al rischio di bagnarsi.

Ricordate infine che quando il monopattino non viene utilizzato, va conservato in un luogo fresco e asciutto: mai esposto al sole e agli agenti esterni.

MANUTENZIONE

Il nostro consiglio è quello di procedere periodicamente all’ispezione del proprio monopattino per controllare che non vi siano guasti e che tutto sia perfettamente funzionante, per una guida sicura.

L’ispezione visiva è essenziale per rilevare eventuali problemi come viti allentate, danni al telaio, rumori sospetti, problemi con le luci o con i freni.

Questi ultimi sono elementi sensibili soggetti ad usura, che devono essere sempre monitorati: rappresentano la parte più importante del veicolo per la vostra sicurezza.

Per quanto riguarda i freni a disco, la prima cosa da fare è controllare lo stato delle pastiglie e dei dischi. Può succedere che sporco e umidità vadano ad usurarli, facendo perdere loro l’efficacia. 

Controllate inoltre che il cavo dei freni di collegamento al manubrio si presenti sempre integro e privo di segni di deterioramento, pena l’errata o ritardata attivazione del segnale.

Dopodiché sottoponete il monopattino elettrico ad un test: prima provate a premere con forza i freni, a veicolo spento, per verificarne il corretto funzionamento, poi passate su strada.

Qui, una volta raggiunta la velocità di 20 km/h, frenate bruscamente: se riuscite a fermarvi completamente entro qualche metro le pastiglie non sono ancora consumate; se al contrario la frenata vi appare poco sicura o se avvertite vibrazioni e rumori ambigui, è ora di sostituire le pastiglie.

Anche le gomme devono essere in perfetto stato: pensate che, mentre vi muovete sul monopattino, le gomme sono le uniche cose che vi tengono ancorati al terreno. Se il mezzo presenta:

  • Gomme piene “antiforatura”: verificate che non vi siano tagli profondi o crepe.
  • Gomme con camera d’aria: controllate se c’è bisogno di gonfiare un po’ la gomma.

Infine controllate tutte le parti del mezzo che subiscono sollecitazioni durante la corsa: manubrio, asse pieghevole, supporti delle ruote, le sospensioni, ecc.

Per alcune di queste parti è fondamentale la lubrificazione: senza una corretta lubrificazione si potrebbero generare attriti e di seguito danni più seri.

Particolare attenzione deve essere rivolta all’asse pieghevole (il tubo che collega il manubrio alle ruote): essendo fissato con alcune viti nella parte più bassa è opportuno verificare che queste non siano allentate.  In caso contrario bisogna stringerle con un cacciavite.

Siamo certi che seguendo i nostri consigli, potrete mantenere il vostro monopattino elettrico perfettamente funzionante per molto tempo, salvaguardando anche la vostra incolumità.

Eco Motori: mobilità elettrica a due ruote a Foligno

5Mar

Prima di scegliere una bicicletta elettrica è opportuno informarsi sulle caratteristiche del veicolo e su tutti i parametri da considerare prima dell’acquisto, per evitare errori banali.

TIPOLOGIE DI E-BIKE

Il primo fattore da considerare nella scelta di un e-bike è la tipologia di bici adatta a voi: che uso intendete farne?

In commercio troverete:

  • CITY BIKE: progettate specificamente per chi desidera utilizzarla in città, dunque per i brevi spostamenti quotidiani (lavoro, università, casa di amici, ecc).
  • BIKE PIEGHEVOLE: perfetta per coloro che desiderano portarla con sé ovunque. La dimensione ridotta della bici, la rende perfetta da caricare in auto, in camper o sui mezzi pubblici.
  • E-BIKE STRADA: si tratta di una bici da corsa identica a quelle tradizionali, con l’aggiunta del motore che offre la possibilità di affrontare salite altrimenti inaccessibili.
  • MOUNTAIN BIKE ELETTRICHE: create per un uso sportivo. La scelta perfetta per coloro che amano le avventure e desiderano percorrere strade sterrate e irregolari.
  • E-TREKKING: per i cicloturisti che amano organizzare gite fuori città e percorrere lunghe distanze.

SENSORE DELLA PEDALATA

La scelta qui si riduce a “sensori di rotazione dei pedali” oppure “sensori di sforzo”?

Questo dipende da voi e dalle vostre esigenze.

L’e-bike con sensore di rotazione dei pedali è la scelta ideale per coloro che non intendano faticare troppo durante una passeggiata in bicicletta: dopo un primo momento in cui andrete a pedalare per poter attivare il motore, potrete affidarvi alla cosiddetta “pedalata simbolica“.

L’e-bike dotata di sensore di sforzo invece è perfetta per coloro che sono perfettamente allenati e desiderano assicurarsi una pedalata più naturale: come suggerisce il nome, essi rilevano realmente lo sforzo da voi compiuto sui pedali adattandosi di conseguenza. Più pedalate, più il motore vi assisterà nella vostra corsa.

MOTORE, BATTERIE E FRENI

Senza dubbio le tre componenti essenziali per qualsiasi tipologia di veicolo elettrico.

Per quanto riguarda il motore potete scegliere tra:

  • Brushed (con spazzole): affidabile e duraturo, sebbene la resa elettrica sia inferiore per via degli attriti interni.
  • Brushless (senza spazzole): la dispersione energetica è notevolmente ridotta, per cui la resa è più alta, grazie all’assenza di spazzole (vengono eliminate tutte le possibili fonti di attrito).

La posizione ideale e più pratica è quella centrale (dove si innestano i pedali) perché così posizionato il motore non va ad interferire con lo smontaggio delle ruote ed è abbinabile sia a sensori di sforzo, sia a sensori di pedalata.

Le batterie possono essere al nichel-idruro di metallo (Ni-MH), al piombo gel o al litio. Le più comuni nonché le più leggere e durature, con il miglior rapporto prezzo/autonomia sono quelle al litio.

Infine le tipologie di freni disponibili sono:

  • Freni a tamburo: sicuramente economici ma inclini a problemi di surriscaldamento, che alla lunga possono ridurre l’efficienza del sistema frenante.
  • Freni v-brake: dato che sono posizionati sulla forcella, al momento della frenata agiscono direttamente sul cerchio della ruota fino ad arrestarne completamente il movimento. L’unica pecca è che in presenza di materiali che sporcano la ruota, rallentano i tempi di arresto.
  • Freni a disco: sono senza dubbio i migliori. Essi agiscono direttamente sul mozzo delle ruote ed offrono una maggior potenza di frenata.

MANUTENZIONE E-BIKE

Basta rispettare alcune semplici regole per avere una bici a pedalata assistita sempre efficiente e pronta all’utilizzo:

  • Batteria carica: assicuratevi prima di ogni utilizzo che la batteria del vostro veicolo sia carica in maniera sufficiente, per portarvi con certezza alla meta desiderata. Se non utilizzata, lasciatela sempre con il 50% di carica.
  • Pulizia e-bike: una delle prime regole di manutenzione per l’e-bike è sicuramente quella di mantenere ben pulita e lubrificata la trasmissione, per il corretto funzionamento della bike e per prevenire ruggine e usura.
  • Pneumatici: se le gomme non sono completamente gonfie, la vostra bici non funzionerà mai al 100%. Assicuratevi sempre che le gomme siano gonfiate sul PSI corretto, che di solito è indicato sul lato dello pneumatico. Assicuratevi inoltre che siano in buone condizioni e che i gradini non siano consumati. 

ERRORI COMUNI

Spesso l’euforia per l’acquisto di una bici elettrica, può indurvi a fare una scelta affrettata, commettendo alcuni errori che potrebbero essere tranquillamente evitati.

Vediamo insieme gli errori più comuni da evitare:

  • Attenzione alla garanzia: un errore piuttosto comune è non assicurarsi della presenza di una buona garanzia. Bisogna controllare che il veicolo sia a norma di legge e che sia coperto da una garanzia di 24 mesi a partire dalla data di acquisto, valida per tutti i guasti dovuti a difetti di fabbricazione.
  • Attenzione alla distinzione tra Pedelec e S-Pedelec: prima di acquistare una e-bike è opportuno che voi sappiate distinguere questi due modelli, che godono di diritti e obblighi differenti secondo il codice della strada. Le Pedelec sono le classiche biciclette a pedalata assistita mentre le S-Pedelec sono biciclette a pedalata rapida (possono raggiungere anche i 45 km/h). Ma qual è la differenza?Le prime possono percorrere piste ciclabili e zone a traffico limitato, sono esenti da targa, casco, assicurazione e patente: l’unica regola da rispettare è quella di avere un motore che non deve superare i 250 Watt di potenza continua erogata e che non bisogna superare i 25 km/h di velocità. Per le S-Pedelc invece abbiamo l’obbligo di casco, assicurazione, targa e patentino o patente AM.
  • Attenzione alla conformità: secondo la Commissione Europea, le biciclette elettriche devono essere dotate della marcatura di conformità CE, che attesta la loro conformità ad un elenco di requisiti di sicurezza essenziali relativi alla progettazione e alla costruzione di questi veicoli. Tale marcatura “CE” deve essere ben visibile, leggibile e indelebile e deve essere apposta sulla e-bike accanto al nome della casa produttrice. La marcatura, tuttavia, può essere apposta solo se la e-bike è conforme anche alla Direttiva 2004/108/CE relativa alla compatibilità elettromagnetica.

Eco Motori: mobilità elettrica a due ruote a Foligno

4Mar

Siete alla ricerca di un monopattino elettrico ma non sapete come orientarvi sulla scelta? Vi trovate esattamente nel posto giusto.

In questa pratica guida vi forniremo alcuni pratici consigli su come scegliere un monopattino elettrico che si adatti perfettamente alla vostre esigenze.

I monopattini elettrici sono veicoli a due o tre ruote azionate da un motore elettrico alimentato da una batteria ricaricabile: si tratta dunque di un dispositivo assolutamente ecologico visto che la batteria viene caricata semplicemente collegando il caricabatteria ad una normale presa di corrente

I monopattini elettrici sono relativamente semplici nel design, facili da usare e guidare, e piuttosto pratici: consentono di evitare le lunghe file di traffico, le spese per il carburante e anche quelle di un eventuale abbonamento per il servizio di mezzi pubblici della città.

Attualmente sul mercato esistono tantissimi modelli differenti di monopattino elettrico: vediamo insieme quali sono i parametri da considerare prima dell’acquisto.

BATTERIA E VELOCITA’

La maggior parte dei monopattini elettrici presenti in commercio sono equipaggiati con batterie ricaricabili agli ioni di litio. Quando si valuta l’efficacia di una batteria bisogna tenere bene in considerazione:

  • Durata: il numero di cariche che è possibile effettuare prima che sia necessario sostituirla.
  • Autonomia: quanto è possibile viaggiare con una singola carica.
  • Tempo di carica: quanto tempo ci vuole per far sì che il dispositivo raggiunga una carica completa.

La maggior parte delle batterie al litio solitamente ha una durata media di circa 5-6 anni, un’autonomia che si aggira intorno ai 40 minuti di corsa senza interruzioni in base alla potenzialità della batteria stessa e un tempo di carica che va dalle 4 alle 5 ore circa.

FRENI E SOSPENSIONI

Differenze più significative sono riscontrabili nell’impianto frenante e nelle sospensioni del monopattino elettrico. I freni sono fondamentali per la sicurezza del vostro veicolo, motivo per cui è preferibile optare per un modello con freno a disco anziché a molla o a parafango sensibile: i freni a disco sono i più affidabili in caso di cattive condizioni meteorologiche e nell’eventualità di brusche frenate d’emergenza.

Le sospensioni sono presenti soltanto sui modelli meno economici: l’opzione migliore sebbene più costosa è avere una sospensione solida sia sulla ruota posteriore che su quella anteriore per un’ammortizzazione completa anche sui terreni più difficili.

RUOTE

Ma le ruote? I modelli più basilari presentano ruote piccole e gommate, perfette per una superfice pianeggiante e asfaltata ma non per dislivelli, dossi e buche.

Dovete sapere che le dimensioni delle ruote influiscono notevolmente sulla prestazioni di guida: è essenziale che il monopattino abbia ruote da almeno 8 pollici, per poter superare gli ostacoli con maggior facilità e avere un po’ più di comfort durante la guida. Più grandi sono le ruote più è facile poter guidare su terreni accidentati e sabbiosi e su strade di montagna: le ruote più grandi aderiscono maggiormente al suolo e scaricano meglio gli sforzi.

Ma anche il materiale vuole la sua parte. Le principali tipologie di materiale esterno delle ruote sono tre:

  • Ruote piene: possono essere realizzate in plastica dura o in una schiuma polimerica, entrambe molto simili. Si tratta di materiali molto leggeri che purtroppo non consentono una grande aderenza al terreno e, per questo motivo, sono poco adatte a strade non perfettamente asfaltate.
  • Ruote gonfiabili: ruote in gomma dotate di camera d’aria, che assicurano una stabilità e una tenuta alla strada pressoché ottime, anche nelle curve più difficili. I monopattini con ruote gonfiabili sono adatti a qualsiasi genere di terreno o percorso, comprese strade bagnate o sdrucciolevoli.
  • Ruote in gomma siliconica: l’esatto compromesso fra la ruota piena e quella gonfiabile con un ottimo livello di ammortizzazione.

DESIGN E MATERIALI

Lo stile di un monopattino elettrico dipende dalle caratteristiche possedute dal veicolo quali peso, robustezza, materiali, possibilità di ripiegarlo, presenza della sella ecc.

La scelta dello stile dipende esclusivamente dalle vostre esigenze e dall’uso che intendete farne. Se pensate di portare il veicolo con voi su un treno o un autobus è preferibile optare per un modello con un telaio leggero e facilmente richiudibile, per ridurre l’ingombro. Se desiderate usare il vostro monopattino su strade non perfettamente asfaltate con dislivelli e ostacoli, dovete puntare su un modello piuttosto robusto e pesante con penumatici grandi e sospensioni efficaci. Se invece la vostra priorità è la comodità assoluta, allora dovete acquistare un modello dotato di un sedile orizzontale che vi consentirà di guidare seduti: si tratta delle scelta ideale per le persone che non hanno un grande senso dell’equilibrio ma che non vogliono rinunciare alla comodità del monopattino.

Per quanto riguarda i materiali dovete sapere che i monopattini elettrici sono disponibili con telaio in acciaio, alluminio o anche in fibra di carbonio. Quelli con telaio in fibra di carbonio sono senza dubbio più leggeri e facilmente trasportabili, ma risultano poco adatti a sopportare carichi troppo elevati o a percorrere strade dissestate. I monopattini con telaio in acciaio invece risultano essere più robusti: perfetti se il carico sul monopattino è superiore ai 90 kg e se intendete usarli prevalentemente su strade con dossi, buche e dislivelli.

SOFTWARE

Oltre agli aspetti tecnici ed estetici finora visti, bisogna guardare anche il software nei modelli più avanzati. Questi ultimi presentano una sorta di computer di bordo che consente di poter gestire alcune funzioni fondamentali e di poter accedere ad alcune informazioni essenziali tramite Bluetooth.

E’ possibile controllare la distanza percorsa, la velocità media, visualizzare la percentuale di batteria residua e in alcuni casi accedere a funzioni extra come il blocco del monopattino in caso di inutilizzo (una sorta di antifurto) o addirittura alla regolazione della forza frenante del motore.

BUDGET

L’ultimo parametro da considerare è ovviamente il budget: se desiderate acquistare un valido modello non dovete mai scendere al di sotto di 100€. Se desiderate acquistare un prodotto performante il prezzo sale a 300€, fino ad arrivare agli 800€ per un veicolo accessoriato e professionale.

Tenete bene a mente che l’acquisto di un monopattino elettrico è un vero e proprio piccolo investimento: dopo la piccola spesa iniziale, noterete un cospicuo risparmio economico. Ridurrete le spese per gas, benzina, mezzi pubblici, parcheggi, assicurazioni e tutti i problemi relativi alle auto e ai trasporti.

Eco Motori: mobilità elettrica a due ruote a Foligno

27Feb

Siete interessati all’acquisto di una bici elettrica ma non sapete orientarvi sulla scelta? Niente panico.

In questa guida vi daremo alcuni preziosi consigli sui criteri di scelta di una bici a pedalata assistita e vi indicheremo anche dove acquistare una bici elettrica con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Nei negozi fisici spesso risulta difficile trovare subito la bicicletta alle proprie esigenze. Questo accade perché i commercianti locali, per motivi di spazio, non possono avere un assortimento completo di marchi e modelli.

Sui diversi siti online invece è possibile trovare un’ampia gamma di modelli e marchi tra cui scegliere la propria e-bike, con consegne rapide e sicure.  

Vi sarete sicuramente resi conto che esistono numerosi e-commerce dedicati a questa tipologia di prodotti: questo da un lato vi offre la possibilità di contare su un’ampia scelta di negozi online di bici elettriche ma dall’altro vi rende la scelta molto difficile.

Tenete bene a mente che la nostra e la vostra priorità è individuare quali shop vendono le e-bike delle marche migliori al prezzo più conveniente.

Vediamo prima insieme quali parametri bisogna considerare prima dell’acquisto di una bici elettrica.

SENSORE DI PEDALATA

La prima cosa da scegliere, prima dell’acquisto di una bici elettrica, è il sensore di rilevamento della pedalata: pedalata simbolica o pedalata naturale?

Questo dipende da voi.

Se non desiderate faticare troppo bisogna scegliere il sensore di rotazione dei pedali: dopo una fase iniziale in cui bisogna pedalare per azionare il motore, non dovrete più “lavorare”. Ci si affida alle pedalata simbolica facendo girare i pedali senza alcuna reale fatica (il lavoro è svolto dal motore elettrico).

Se desiderate invece una pedalata più reale allora bisogna orientarsi sui sensori di sforzo.Questi ultimi rilevano lo sforzo compiuto dai pedali: in questo caso il motore elettrico si attiva immediatamente ma la velocità dipende da voi. Più pedalate, più il motore vi assisterà nella vostra passeggiata: siete dunque sottoposti ad un vero esercizio fisico, seppur leggero.

TIPOLOGIE DI E-BIKE

Un altro aspetto altrettanto importante da considerare riguarda la tipologia di bici elettrica. La scelta dipende dall’utilizzo che intendete farne: vi serve per spostarvi in città? Desiderate usarla per delle escursioni fuori città?

In commercio troverete le seguenti tipologie di e-bike:

  • CITY BIKE ELETTRICHE: sono state progettate per gli spostamenti quotidiani (presentano infatti una posizione di guida comoda) e si rivelano perfette per l’uso su strade asfaltate e a velocità nella media.
  • MOUNTAIN BIKE ELETTRICHE: ideate per un uso sportivo. La scelta perfetta per i ciclisti che amano fare escursioni in sentieri impervi e sterrati, tipici dei boschi e delle località di montagna.
  • BICICLETTE ELETTRICHE DA TREKKING: perfette per coloro che amano percorrere lunghe distanze. Rispetto alle altre e-bike presentano alcuni accessori quali portapacchi, parafanghi, portaborracce e manubrio a farfalla per fissarci strumenti utili nel lungo tragitto quali gps e contachilometri.

MOTORE, BATTERIA E FRENI

Il motore per questo tipo di biciclette può essere brushed (con spazzole) o brushless (privo di spazzole): la scelta ideale ricade sulla seconda opzione visto che grazie all’assenza di spazzole, vengono eliminate tutte le fonti di attrito, con riduzione della dispersione energetica e aumento della resa.

La soluzione più efficiente è il motore posizionato sulla zona centrale (dove si innestano i pedali). Perché?

Il motore così posizionato non interferisce con il montaggio o lo smontaggio delle ruote ed è abbinabile sia a sensori di sforzo, sia a sensori di pedalata.

Le batterie che alimentano il motore possono essere al nichel-idruro di metallo (Ni-MH), al piombo gel o al litio. Le più diffuse nonché le più leggere e durature sono quelle al litio: garantiscono il miglior rapporto peso/capacità e senza dubbio la miglior autonomia.

Infine per quanto riguarda i freni, troverete: freni a tamburo, freni v-brake e freni a disco. Proprio questi ultimi si rivelano essere i migliori in quanto agiscono direttamente sul mozzo delle ruote e offrono una maggior potenza di frenata.

NORMATIVE E-BIKE

Il codice della strada fa una distinzione tra le Pedelec e le s-Pedelec (speed pedelec): le prime sono le classiche biciclette a pedalata assistita, le seconde sono le e-bike a pedalata rapida (possono raggiungere anche i 45 km/h).

Le Pedelec vantano la possibilità di percorrere piste ciclabili e zone a traffico limitato, l’esenzione dall’obbligatorietà assicurativa, l’assenza di targa, patente e persino la possibilità di non indossare obbligatoriamente il casco.

Bisogna semplicemente l’articolo 50 del codice della strada che stabilisce che il motore elettrico non deve superare i 250 Watt di potenza continua erogata, che l’assistenza elettrica deve essere disattivata superati i 25 km/h di velocità.

Per le S-Pedelc invece abbiamo l’obbligo di casco, assicurazione, targa e patentino o patente AM.

DOVE ACQUISTARE UNA BICI ELETTRICA

Il nostro consiglio ricade sull’affidabile e-commerce Eco Motori, il cui catalogo prevede una gamma di prodotti suddivisi in diverse categorie: scooter elettrici, bici elettriche, fat bike e monopattini elettrici.

Eco motori si rivela la scelta perfetta per molteplici motivi:

  • Affidabilità: acquistando su questo sito avrete diritto a 2 anni di garanzia su tutti i nostri prodotti.
  • Personale qualificato: eco-motori vanta un team di esperti del settore, in grado di aiutarvi e supportarvi nella scelta della vostra bicicletta a pedalata assistita, a darvi tutte le informazioni richieste e pronti a fornirvi assistenza immediata in caso di eventuali problemi.
  • Sito intuitivo: il loro e-commerce è stato studiato per consentire ai clienti una navigazione semplice e veloce. Grazie alla loro navigazione facilitata e al loro sistema di ricerca intelligente potrete trovare immediatamente quello di cui avete bisogno.
  • Consigli utili: eco-motori di contraddistingue dagli altri siti online di vendita e-bike anche per gli interessanti articoli presenti sul suo blog. Troverete infatti i consigli e i segreti degli esperti del settore su come scegliere, guidare e preservare a lungo la vostra e-bike.
  • Newsletter: iscrivendovi alla newsletter del sito eco-motori, resterete sempre aggiornati tramite email sulle loro offerte lampo e su eventuali promozioni stagionali.

Eco Motori: mobilità elettrica a due ruote a Foligno

20Feb

Siete in procinto di acquistare un monopattino elettrico ma avete ancora qualche piccolo dubbio al riguardo?

Siete esattamente nel posto giusto. In questo articolo vi illustreremo nei dettagli che cos’è e come funziona un monopattino elettrico, i pro e i contro di questo ecologico veicolo e tutto quello che c’è da sapere sul suo utilizzo.

Il monopattino elettrico è un veicolo innovativo costituito da una pedana su cui stare in piedi, un motore elettrico azionato da una batteria ricaricabile e un manubrio su sui con presenti tutti i comandi principali.

Si tratta della moderna evoluzione del monopattino classico per bambini: non appena ci si accorse che questo “divertente giocattolo” poteva essere usato per coprire piccole e medie distanze in modo pratico e celere, venne ideata una versione del monopattino per adulti.

Ma come funziona?

COME FUNZIONA UN MONOPATTINO ELETTRICO

Il loro funzionamento è piuttosto semplice ed intuitivo: si mettono in moto attraverso il “movimento assistito” ossia quando si integra la spinta meccanica della persona alla guida del veicolo con l’ausilio del motore elettrico.

Avviarlo è un gioco da ragazzi: basta accendere il pulsante di accensione e dare qualche spinta con il piede per attivare il motore elettrico. A questo punto basta accelerare con l’apposita leva presente sul manubrio per far sì che il monopattino prosegua autonomamente senza ulteriore bisogno di altre accelerazioni meccaniche.

Una volta messo in moto questo veicolo può essere facilmente manovrato dal manubrio grazie al quale è possibile definire la direzione e gestire una serie di comandi.

Per frenare invece bisogna innanzitutto lasciare l’acceleratore e poi premere con un piede sul freno che solitamente è posizionato sulla ruota posteriore. In alcuni modelli esiste anche l’opzione di poter frenare utilizzando un’altra levetta generalmente posta sul lato sinistro del manubrio. 

FUNZIONI INTERESSANTI

Alcuni modelli possono delle varianti sia sul sistema si accensione e anche sulle impostazioni d’utilizzo e velocità. Vediamo insieme le funzioni più interessanti:

  • Sistema ABS sulla ruota frontale: un sistema di sicurezza che riduce eventuali ribaltamenti. Esso si attiva quando ci si trova su terreno dissestato e non perfettamente asfaltato oppure in seguito ad una frenata improvvisa. In modo intuitivo, la ruota anteriore si blocca in automatico.
  • Indicatori Led di livello della batteria: si tratta di una serie di “lucine” che indicano il livello di batteria attuale del monopattino. Generalmente questi LED sono posizionati sul manubrio oppure al di sotto di esso.
  • Sistema di Cruise Control: funzione intelligente soprattutto quando si intende effettuare un viaggio un po’ più lungo. Questa modalità consente di stabilire una determinata velocità che viene mantenuta costante lungo l’intero tragitto.

PRO E CONTRO

I vantaggi dell’acquisto di un monopattino elettrico sono molteplici e questo lo conferma il notevole successo che stanno riscuotendo nel trasporto urbano.

Attualmente viene utilizzato sia per motivi di lavoro (vigilanti e forze dell’ordine), sia per gli brevi spostamenti casa-lavoro/casa-università ma anche dai ragazzi per piacevoli passeggiate da soli o in compagnia. Tra i vantaggi abbiamo che essi sono:

  • Mezzi di trasporto veloci e pratici: aiutano a ridurre i tempi di percorrenza, visto che consentono di evitare il traffico cittadino e di percorrere strade spesso non percorribili con altri mezzi. Inoltre sono davvero comodi da parcheggiare.
  • Ecologici: sfruttano la corrente elettrica per azionarsi e di conseguenza non emettono alcun fumo di scarico, riducendo notevolmente l’inquinamento atmosferico.
  • Economici: se riflettete l’energia elettrica ha un costo inferiore alla benzina e agli altri carburanti per cui dopo il piccolo investimento iniziale per l’acquisto vi aiuteranno a ridurre le spese.

L’unica nota dolente su questi veicoli elettrici riguarda la sicurezza: in molte città italiane non esistono ancora delle vere e proprie reti di piste ciclabili adeguate e spesso le strade non sono perfettamente asfaltate.  Motivo per cui è preferibile esercitarsi prima in una zona privata al riparo dal traffico e poi circolare liberamente su strada.

Anche se è molto sicuro, il monopattino può nascondere qualche insidia nel suo utilizzo: bisogna stare attenti nel compiere manovre imprudenti, ed evitare frenate azzardate, soprattutto sui terreni sdrucciolevoli per evitare cadute accidentali.

Bisogna acquisire la consapevolezza che non si tratta di un giocattolo: è opportuno l’utilizzo delle luci, l’uso del casco (sebbene non sia obbligatorio secondo la legge) e soprattutto è fondamentale avere la massima concentrazione (gli occhi devono essere concentrati sulla strada o non sullo smartphone).

NORME DI UTILIZZO

Chi decide di acquistare un monopattino elettrico deve assolutamente conoscere le normative sul suo utilizzo.

Attualmente in Italia la loro libera circolazione è consentita soltanto nelle zone pedonali (non superando il limite di velocità di 6 km/h) e su piste ciclabili, percorsi ciclabili e ciclopedonali, con limite di velocità a 20 km/h.

E’ assolutamente vietato guidarli su autostrade, superstrade, marciapiedi,in vie pavimentate in pietra di fiume, corsie preferenziali vicine ai binari del tram, parcheggi a fondo cieco e gallerie pedonali.

Tali veicoli devono essere avere un motore elettrico con potenza massima di 500W, un segnalatore acustico, un regolatore di velocità e luci anteriori e posteriori (quelli non dotati di luci non possono circolare dopo il tramonto, all’alba e in condizioni di scarsa visibilità).

I monopattini elettrici non possono essere usati in condizioni meteo avverse come pioggia o neve, devono essere parcheggiati nelle aree destinate alle biciclette e ai motoveicoli, senza interferire con auto e pedoni.

Ricordate inoltre che non possono essere guidati dai bambini ma soltanto da persone maggiorenni, oppure da minorenni con patente AM per i ciclomotori.

Infine dovete sapere che ogni monopattino elettrico deve possedere la certificazione con marchio Ce, che garantisce il rispetto di tutte le norme di sicurezza e qualità in fase di costruzione del mezzo.

SERVIZIO DI SHARING

In moltissime città stanno andando molto di moda i servizi di “sharing” dei monopattini elettrici con ritiro e riconsegna in postazioni comode per l’utente, e non fisse.

Grazie ad una apposita app e al GPS, gli utenti riescono a localizzare il monopattino elettrico più vicino da noleggiare: basta scansionare il relativo QR code presente sul manubrio per sbloccarlo e partire. Alla fine della corsa il pagamento avviene automaticamente, attraverso l’app che è collegata alla carta di credito dell’utente.

Eco Motori: mobilità elettrica a due ruote a Foligno